Come si diventa mattinieri?

Mattinieri si nasce o si diventa? Tutti e due. Si può nascere più propensi a dormire fino a tardi o ad alzarsi presto la mattina, e la maggior parte delle persone semplicemente accettano quello che è il proprio allineamento. Sì, perché tutti sono condizionati ad andare verso una specifica direzione, che sia l’alzarsi presto o tardi: non è solo la differenza nella mente di ognuno a creare la spaccatura, ma anche e soprattutto le condizioni individuali e sociali di ciascuno.

sveglia presto

Dopo aver preso un’abitudine, sono in pochi quelli che decidono di cambiarla. Anche tu pensi che le persone nascano mattiniere e non ci sia alcun modo per diventarlo a venti o trent’anni? Niente di più sbagliato.

Essere mattinieri comporta dei vantaggi: tutti quelli che si sono convertiti a questo stile di vita (me compreso) sono d’accordo all’unanimità che la loro vita ha preso una piega positiva. Ci sono diverse ragioni:

  • Maggiore produttività, non solo di mattina (piuttosto ovvio), ma durante l’arco di tutta la giornata;
  • Riduzione della stanchezza generale, che permette di liberarsi di un grosso fardello;
  • Riuscire a dormire di meno, ma solo se si utilizzano le tecniche giuste.

Se ci pensi infatti, anche d’estate il sole non tramonta mai dopo le 9 di sera circa. Quando ciò accade il corpo umano si predispone automaticamente per il sonno: cala il livello di attenzione, pressione e temperatura interna diminuiscono leggermente, ci si sente più stanchi.

Per quanto l’utilizzo delle luci artificiali attenui questo processo (non dimenticare che gli schermi LCD possono provocare insonnia), la sonnolenza è una reazione naturale del corpo che si verifica in presenza di scarsa illuminazione. Non a caso nelle situazioni dove non c’è luce naturale per parecchio tempo (come nei sottomarini o nello spazio), si cerca sempre di simulare un ciclo solare di 24 ore per mantenere la mente sana ed evitare che vada in tilt. Se si resta svegli ben oltre il tramonto non si potrà fare altro che alzarsi dopo l’alba, sprecando delle preziose ore di luce. Contrariamente al buio, la luce solare dà indicazione al cervello che è l’ora di muoversi, di lavorare, insomma di funzionare al 100%.

Il segreto sul perché i mattinieri sono più produttivi sta tutto qui: sfruttano al meglio le loro ore di luce. Prova a chiedere a persone che hanno realizzato i loro obiettivi quale sia la loro filosofia sul sonno: sicuramente nessuno ti dirà di svegliarsi sempre a mezzogiorno!

Bene, ora che abbiamo appurato i vantaggi dell’essere mattinieri, vediamo un po’ come diventarlo. Io non ci sono nato, e se stai leggendo con interesse queste righe immagino che nemmeno tu lo sia. Bene! Perché io lo sono diventato e senza troppa fatica, riscontrando tutti i vantaggi detti sopra.

Ci sono due diverse filosofie quando si parla di regolare il sonno, diametralmente opposte fra di loro:

  1. Andare a letto e svegliarsi sempre la stessa ora. Un po’ come avere una sveglia che ti dica non solo quando alzarti dal letto, ma anche quando andarci. Può sembrare molto pratico nella società moderna, così incentrata sulla precisione, ma non permette un minimo di melleabilità;
  2. Andare a letto quando ti senti stanco, e alzarti naturalmente senza l’utilizzo di una sveglia. Per quanto in linea teorica questo sia il metodo più naturale (e quindi più salutare), fra poco ti spiegherà che in realtà non è così.

Allora, cos’hanno che non va questi due metodi qui sopra?

Se dormi sempre un preciso numero di ore, a volte andrai a dormire quando non sei ancora stanco. Se ti trovi a dover rimanere nel letto per più di cinque o dieci minuti senza addormentarti, allora non sei abbastanza stanco. Alzati e mettiti a far qualcosa finché non ti sentirai stanco a sufficienza. Inoltre si basa sull’ipotesi che il corpo debba riposare sempre allo stesso modo notte dopo notte: sbagliato, purtroppo. Se vai a sciare dovrai dormire di più di qualcuno che è stato sul divano tutto il giorno!

Il secondo metodo invece, quello più naturale, è teoricamente buono ma praticamente infattibile per diverse ragioni. Primo e più importante, perché non tutti si possono permettere di alzarsi quando vogliono senza orari da rispettare. Insomma, veramente hai un capo così buono che ti lascia arrivare due ore in ritardo senza giustificazione alcuna? E secondo, con questo metodo si tende a dormire circa un’ora e mezza a notte più del necessario. Visto che quando si dorme le tapparelle restano abbassate, il cervello non ha modo di capire quando è arrivata la mattina!

Bene, se le due teorie principali sono da buttare via, allora come si può fare per diventare mattinieri senza grossi problemi? Semplicemente, basta fondere insieme i due metodi che ho elencato qui sopra.

  • Come nella prima tecnica, svegliati sempre alla stessa ora. Possono essere le 7 di mattina (che è lo standard che utilizzo io in questo periodo), possono essere le 5 (alcuni lo fanno, ma lì secondo me si va un po’ troppo oltre), basta che l’orario non cambi. No, nemmeno di domenica o durante le ferie! Certo non muore nessuno se per una volta fai uno strappo alla regola per ragioni varie, ma cerca di evitarlo. Ricorda che se fin dal primo giorno punti la sveglia storcendo il naso, non andrai molto avanti con l’esperimento: devi volerlo tu, non ti obbliga mica nessuno! Magari ti serve solo un po’ di motivazione
  • Però andrai a dormire quando più te la senti, senza orari. Vai quando pensi di essere stanco e non riesci più a svolgere delle attività semplici come ad esempio leggere: se fai fatica a tenere gli occhi aperti, è il momento di coricarsi.

In questo modo la mente ci metterà poco a trovare il suo ritmo, sapendo che l’ora della sveglia è sempre la stessa. Inoltre non devi preoccuparti degli sbilanci: se una notte riposi troppo poco o ti stanchi più del solito, recupererai il sonno arretrato la notte successiva. Il sonno monofasico (ovvero dormire una volta al giorno) è molto efficiente sotto questo punto di vista, e riesce a controbilanciare ogni scompenso nel giro di una notte (al contrario del sonno polifasico).

Inoltre, e questo è un vantaggio aggiuntivo, in questo modo riuscirai a dormire di meno senza ripercussioni negative: ti accorgerai che il tuo corpo preferirà dormire dalle 6 alle 7 ore piuttosto che le canoniche 8 ore, che sono decisamente più del necessario per vivere. Questo ti darà ancora più tempo da dedicare alle tue passioni, e le giornate ti sembreranno molto più lunghe.

Questo ti aiuterà anche a risolvere eventuali problemi di insonnia: spesso è dovuta al fatto che le persone forzano il corpo a dormire più del necessario, e la mente non riesce ad addormentarsi se non con difficoltà. Il problema può essere semplicemente risolto andando a dormire solo quando si è stanchi, e svegliandosi sempre alla stessa ora.

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