4 modi stupidi di sprecare il tuo tempo quest’estate (e 4 alternative sagge)

Se pensi che ti lasci riposare almeno quest’estate, hai sbagliato tutto. La crescita personale non si ferma mai. 😉

Molti pensano che estate significhi staccare il cervello e mettere in pausa la propria vita sotto un’ombrellone da tre settimane a tre mesi, ma io la vedo in modo diverso: è un’opportunità perfetta per investire tutto il tempo libero che non ti è concesso durante l’anno in qualcosa che ti darà la felicità a lungo termine.

Piuttosto che bramare ogni giorno la vacanza per andartene dal lavoro che odi, pensa quanto sarebbe bello non aver bisogno di andare in vacanza perché stai già facendo quello che ti piace fare. O avere la possibilità di farti una pausa quando ti aggrada, senza dover aspettare le ferie.

Sfruttando bene il tempo estivo, puoi lavorare verso questi obiettivi. Ma devi prima di tutto evitare questi quattro errori che ti fanno sprecare inutilmente tempo.

1 – Spiaggia

Ma anche no.
Ma anche no.

Che a me non è mai piaciuta: gente, caldo, altra gente. Se voglio sfuggire alla canicola estiva, piuttosto prendo e vado al lago. Tanti sassi che fanno male ai piedi, ma meno gente.

Se le persone che si lamentano di avere poco tempo sfruttassero agosto per portarsi avanti con i loro progetti invece che spegnere il cervello per tre settimane, non avrebbero più di che lamentarsi.

Dirai: ma l’estate è fatta per rilassarsi!

Non ricordo bene il catechismo, ma non lo vedo scritto in nessuno dei comandamenti. Se vuoi rilassarti d’estate è una tua scelta, non un obbligo morale. Puoi farlo, ma se durante il resto dell’anno non hai tempo di portare avanti il tuo grande sogno, non lamentarti.

Sono d’accordo che hai bisogno dei tuoi momenti di svago. Io per primo me ne invento sempre una per non lavorare, ma questo non significa che batto la fiacca.

Io preferisco la montagna: natura, silenzio, relax. Tanta attività fisica che fa tanto bene. Il casino di Rimini non mi piace.

Anche se preferisci le spiagge, fai qualcosa di diverso. Fai sport, conosci nuova gente, partecipa ad attività varie. Non stare sdraiato a rosolare sotto il sole tutto il giorno: quello non è relax, è apatia. Per rilassarti devi portare la mente su qualcos’altro: finché non fai niente, la tua mente resterà sui problemi quotidiani.

Oppure fai come me, che sono andato a lavorare in fattoria per 5 settimane (e mi è piaciuto così tanto che sono ancora qui).

2 – Rave

Sì okay, anche qui una volta ogni tanto ci sta. Ma non tutti i giorni.

Per molti giovani, estate significa devasto quotidiano. Io non sono la mamma di nessuno, ma andiamoci piano.

Magari sono io quello messo male, ma il giorno dopo una serata potente non sono mai riuscito a dare il massimo per vari motivi: dagli effetti dell’alcol, alla compromissione del ciclo circadiano.

Quindi il tempo che usi uscendo non si limita a quello dell’uscita effettiva, ma  comprende anche buona parte del giorno dopo. Tienilo in mente.

3 – Compiti

La scuola dà un sacco di compiti d’estate: da una parte è giusto, dall’altra è sbagliato.

Se hai già in ballo altri progetti, piuttosto pensa a quelli. Il principio è: se quello che vuoi fare ha benefici a lungo termine maggiori rispetto allo studiare, fallo.

Penso che i compiti estivi esistano per evitare che il cervello degli studenti rimanga fermo tre mesi. Con questo principio, sono d’accordo. Ma se sei intelligente, puoi sfruttare il tempo bonus per altre cose.

Ad esempio, perché non usi una di queste risorse per imparare un’abilità che ti servirà per la carriera lavorativa?

La scuola dà una buona base di partenza per costruire una vita piena di soddisfazioni, per questo ti consiglio di fare l’università (e non ascoltare chi ti dice che Bill Gates non è laureato), ma da sola non basta. Se aspetti la fine degli studi per iniziare a pensare al lavoro, sei già in ritardo.

Visto che durante l’anno hai poco tempo da dedicare ad altre attività di apprendimento, soprattutto quando sei all’università, dedica almeno qualche ora a settimana alla tua formazione alternativa. Arriverai alla laurea con un curriculum anni luce migliore di quello dei tuoi ex colleghi.

4 – Staccare nel modo sbagliato

Ci sono diversi modi per staccare dallo stress che non implichino lo staccare il cervello. Ti è mai successo di avere una settimana di vacanza, stare a casa tutto il tempo, e tornare al lavoro/scuola ancora più stanco di prima?

È perché non ti sei veramente rilassato. Lavoro escluso, hai mantenuto la stessa routine: stessa casa, stesse persone, stessi luoghi, stesse serate negli stessi posti. La differenza è minima.

Stare inerti sul divano è il modo peggiore di passare le proprie ferie: piuttosto commetti gli errori 1 o 2, almeno significa che hai fatto veramente qualcosa.

Fai qualcosa di diverso, cambia aria. Prendi l’aereo per una località che hai sempre voluto visitare, allora il cervello si rilasserà completamente. Il tuo obiettivo è tornare a casa triste e felice allo stesso tempo: triste per aver finito la vacanza, felice per averla fatta.

Se la tua vacanza è stata il divano di fronte alla TV con qualche sprazzo di Facebook, continuerai la solita routine. Sarà come non essere andato in ferie affatto.

Finché stai facendo quello che ti piace, il tempo speso a lavorare non ti pesa.  Questo è qualcosa che in pochi capiscono: non fare niente non è l’unico modo per rilassarsi. Anzi, è il peggiore. Vai a letto ogni giorno stanco ma felice.