Come non crollare di sonno quando studi per un esame

Siamo a settembre e la scuola (o università) è appena iniziata, questo mi sembra il momento più adatto per iniziare a parlare di esami. Perché? perché la prevenzione va prima di tutto! Se l’ultima settimana sei con l’acqua alla gola e costretto a passare la notte in bianco per studiare, allora significa che qualcosa non è andata per il verso giusto nei mesi precedenti. Il modo migliore per studiare, sia che punti a  un 18 o un 30, è quello di fare un capitolo alla volta tenendo il carico di lavoro costante nel tempo.

Ho già spiegato in articoli precedenti, come memorizzazione a lungo termine e lettura veloce, come si può mettere il turbo al proprio studio senza effetti negativi. Già con questi due metodi dovresti avere la meglio sugli esami, ma se non ce la fai allora ecco altri interessanti rimedi che ti aiuteranno durante le sessioni più impegnative.

1 – Occhio al caffè

Lo sapevi che i chicchi di caffè sono usati in natura come veleno per gli insetti? Certo molto blando, ma la sua funzione originaria non è quella di essere mangiato. Vietate le dosi massicce di caffè in un arco ristretto di tempo, come fanno molti studenti: danno una botta potente, ma potresti incorrere in problemi di stomaco oltre a disturbare il riposo.
 
Molto meglio assumere caffè poco alla volta durante tutto l’arco della giornata. Inoltre, il caffè aumenta lo stress che blocca i recettori della memoria.
 

2 – Pianifica in anticipo

Dividere lo studio di un libro in un arco di tempo esteso ti riduce lo stress. Non solo perché eviterai il classico “blocco” dello studente dovuto alla tensione (il ricordo è più radicato, quindi richiamarlo alla mente sarà più semplice), ma anche perché in questo modo riuscirai a ricordarti quello che hai studiato mesi o anni dopo l’esame in questione, invece di dimenticartelo il giorno dopo.

3 – Evita la tirata la notte prima dell’esame

Non dormire la notte prima di un test importante è la cosa più sbagliata che puoi fare. Non parlo solo dell’ovvia ripercussione sulla salute a lungo termine, ma anche sulla prestazione durante l’esame stesso.
 
Oltre allo stress ci sarà anche la stanchezza (e l’ovvia caffeina) a metterti i bastoni sulle ruote, e tutti questi fattori aiutano a bloccare la zona del cervello adibita alla memoria. Quindi, anche se non sai niente, cercate di dormire almeno 4 ore e mezza (3 cicli di sonno).
 

4 – Se vuoi dormire di meno, fallo con metodo

La privazione del sonno non è una gran cosa, ma se la si fa nel modo giusto ti farà guadagnare decine di ore utili. La maggior parte degli studenti si accorge miracolosamente di quanto è indietro con gli esami una settimana prima del loro inizio: niente panico, vatti a leggere il capitolo sul sonno polifasico Everyman, segui ogni passo scrupolosamente e sarai felici e contenti (e riposato).

5 – Considera l’alimentazione

Non esistono cibi miracolosi per la memoria, ma mangiare sano darà una mano. Evita sia i digiuni forzati (il classico “non ho tempo per mangiare”) sia le abbuffate per tirarti su di morale, quella mezz’ora che spendi per prepararti un buon pasto sarà ampiamente ripagata.
 
Quindi abbonda di carboidrati complessi, pesce, frutta e verdura. Se invece hai bisogno di qualcosa che abbia un effetto immediato, sono utili le mele e le barre di cioccolato.
 

6 – Prenditi delle pause

Studiare per 12 ore consecutive non è umanamente possibile. Forse sì, ma sprecheresti soltanto del tempo. Io anche quando sono sommerso dagli esami faccio al massimo 40-45 minuti di studio poi alterno 15-20 minuti di riposo, dormo regolarmente, dopo cena mi limito a ripassare, domenica mi riposo e vado a giocare a calcetto. Eppure il mio rendimento non ne risente.

Prenditi delle pause quando non ce la fai più, al tuo cervello bastano 15 minuti per recuperare le proprie funzionalità. Tieni le tue abitudini salutari, come una passeggiata quotidiana.