I 3 rischi del sonno polifasico

Ti ho già parlato di come dormire 2 ore al giorno, o se non vuoi essere così estremista, 4 ore al giorno.

Puoi farlo grazie al sonno polifasico: dormire più volte al giorno ti permette di dormire di meno.

Tutto bello, tutto perfetto. Ma quali sono i rischi?

Molti lettori mi hanno chiesto, tramite commenti o email, quali siano i rischi che si possono correre quando si pratica il sonno polifasico. Finora, la mia risposta è stata: nessuno.

Ci sono delle teorie non confermate riguardo al metodo Uberman, quello che ti fa dormire 2 ore al giorno, e delle ipotesi sui rischi per la salute ad esso connessi. Ma non ci sono finora prove certe, solo insinuazioni.

E visto che a me non piace parlare giusto per rinfrescarmi la bocca, se non ho prove concrete mi baso sulla mia esperienza: il sonno polifasico mi ha fatto passare degli esami all’università, e tanto mi basta per dire che può essere una valida risorsa per studiare efficacemente.

Ma ci sono dei nuovi studi sul sonno, che mi hanno spinto a creare questo articolo.

Una premessa: nessuno sa perché dormiamo. Il metodo scientifico è arrivato a spiegare come dormiamo, cosa succede nel cervello, ma non il perché. Il fenomeno è ancora avvolto nel mistero.

Il bello è che ogni qualche mese escono delle nuove pubblicazioni, che costringono a rivedere tutte le teorie precedenti.

Così in questo caso. Dei nuovi studi potrebbero mettere in discussione l’efficacia del sonno polifasico.

La tua sicurezza è la mia priorità. Molte persone hanno deciso di provare questa tecnica dopo averla letta su Mindcheats, perché si fidano di me. Per questo mi sento in dovere di dire alt, aspetta, prima pensaci.

In questo articolo ti spiego come queste nuove ricerche possono rendere il sonno polifasico una cattiva idea per te.

La meccanica del sonno

Ti ho già spiegato in un altro articolo perché dormiamo. Prima di vedere i rischi, ti voglio spiegare cosa succede nel cervello quando riposi.

Il sonno è come una deframmentazione del disco in Windows: le informazioni vengono rielaborate e sistemate per una memorizzazione più efficace e per prepararsi al giorno dopo. Questo avviene nella fase REM, che si verifica principalmente nella parte finale della notte.

Se non pratichi il sonno polifasico, dormire bene è quindi essenziale per le operazioni di manutenzione del cervello.

C’è anche un’altra fase del sonno, che avviene principalmente nella prima parte della notte, che è tutto l’opposto. Sonno profondo, scarsa attività celebrale, pressione bassa. Uno stato che ricorda il coma.

Prima di arrivare al sonno profondo, ci sono altri due stadi intermedi:

  • Il pre-sonno, nel quale ancora devi addormentarti del tutto;
  • Il sonno leggero, dove i tuoi sensi sono ancora attivi ed è facile essere svegliati.

Durante una buona notte di sonno, questi stadi si ripetono in cicli da 90 minuti: pre-sonno, sonno leggero, sonno pesante e fase REM si susseguono in quest’ordine più volte a notte.

Anche se la distribuzione è leggermente diversa (sonno profondo nelle prime ore di sonno, fase REM nelle ultime), la somma è sempre un’ora e mezza a ciclo.

Un consiglio pratico? Se dormi monofasico, punta la sveglia in modo da dormire multipli di 90 minuti. Dormire 6 ore è meglio che dormire 7 ore, perché ti svegli quando hai appena completato un ciclo.

Il sonno polifasico non è tutto uguale!

La ragione per la quale il sonno polifasico ti permette di dormire così poco è che riduce il sonno leggero e pesante, lasciando inalterata la fase REM.

Se il tuo cervello sa di poter dormire solo mezz’ora alla volta, ottimizzerà i tempi e ti farà entrare in fase REM dal primo minuto.

Ti sei mai addormentato sul bus? Io sì, lo faccio sempre per ottimizzare i tempi.

Spesso mi capita di sognare, anche quando mi appisolo per 10 minuti: significa che sono entrato il fase REM (l’unica dove avvengono i sogni). È il cervello che cerca di sfruttare al massimo i pochi minuti di sonno.

Ma di tipologie di sonno polifasico ce ne sono molte:

  • Il sonno bifasico, dove dormi 2 volte per un totale di 5 ore e mezza;
  • Il sonno Everyman, dove dormi 4 volte per un totale di 4 ore e mezza;
  • Il sonno Dymaxion, dove dormi 4 volte per un totale di 2 ore;
  • Il sono Uberman, dove dormi 6 volte per un totale di 2 ore.

La fase REM totale, in tutti i tipi di sonno polifasico, è di 2 ore: la stessa che avresti con un riposo da 8 ore normale.

E visto che è nella fase REM che il cervello svolge i compiti di pulizia e ottimizzazione, a livello celebrale non hai nessun problema, nessun rischio.

Ma più il sonno polifasico diventa estremo, e più riduci le altre fasi del sonno.

Fasi che sono inutili per il cervello, ma il tuo corpo cosa dice? Le nuove ricerche hanno mostrato tre operazioni connesse con il sonno profondo, che possono causare dei rischi durante il sonno polifasico.

Eccoli.

1 – La prestazione atletica

Gli studiosi hanno recentemente osservato che durante il sonno profondo il corpo rigenera i tessuti muscolari più velocemente, se sono lesi da qualche trauma.

Questi traumi non sono solo infortuni, strappi muscolari e altri eventi dolorosi, ma anche dei semplici allenamenti.

Sai quando torni a casa da una partita di calcio, e senti i muscoli tutti doloranti fino al giorno dopo?

Quello non è acido lattico, è il muscolo che che ha tutta una serie di micro-strappi dovuti allo sforzo.

Nulla di preoccupante, anzi è meglio così: sforzare i muscoli li aiuta a mantenersi in forma, aumenta la tua resistenza e ti tiene in salute.

Il processo di guarigione di queste lesioni avviene principalmente durante il sonno pesante. È per questo che dopo una notte di riposo, in seguito alla sopra citata partita di calcio, ti senti molto meglio.

La conclusione pratica: se pratichi tanto sport, il sonno polifasico non fa per te.

Per esperimento, la squadra di basket della Stanford University ha dormito per 10 ore prima di una partita. Le prestazioni sono aumentate fra il 5 e il 10 percento!

Questo non è un problema se non sei un agonista. Anche senza la fase di sonno pesante, se fai una partitella con gli amici due volte a settimana il muscolo non ha bisogno di riparare grossi traumi.

Il discorso vale solo per gli atleti professionisti, agonisti che cercano la massima prestazione.

Se fai sport per divertirti e vuoi provare il sonno polifasico, nessun problema: non noterai nemmeno il cambiamento!

2 – Raggiungere il peso forma

Sei stato bravo, con lo sport di cui sopra e un po’ di rigore mentale hai perso 25 chili in 6 mesi.

È stata recentemente dimostrata la forte relazione che intercorre fra il sonno e la fame, quindi se sei a dieta faresti meglio a leggere questo punto.

La fame è regolata da due ormoni:

  • La leptina, che blocca l’appetito;
  • la grelina, che ti fa venire fame.

Il bilanciamento di questi due ormoni è quello che ti fa rifiutare una torta al cioccolato o mangiare le peggio schifezze di questo mondo.

Quando dormi, il tuo corpo produce leptina e blocca la grelina.

Risultato: quando dormi non hai fame, e quando ti svegli ne hai di meno. Di contro, quando pratichi il sonno polifasico fai più fatica a resistere alla tentazioni.

Da un lato è vero, stare svegli ti fa bruciare più calorie. Ma un panino te ne fa assumere molte di più!

Se sei a dieta, assumi già meno calorie di quelle che bruci. Quindi hai fame, c’è poco da fare. Puoi fare tutto lo sport che vuoi, ma una dieta ipocalorica devi seguirla.

Con il sonno polifasico, avrai ancora più fame. Quindi se devi perdere peso, fatti un favore e dormi monofasico!

Il discorso non vale sei il peso forma già l’hai raggiunto, e vuoi solo mantenerlo. Qui puoi permetterti di mangiare di più, e finché mangi bene non avrai problemi di fame. Puoi addirittura concederti qualche lusso ogni tanto: io ieri ho mangiato un torta al cioccolato che dire epica è dire poco.

3 – Combattere le infezioni

Quando hai un’infezione, anche un semplice raffreddore, dormire monofasico ti aiuterà a guarire prima.

Durante il sonno, compresa la fase di sonno profondo, il corpo ha più energia per combattere le malattie. Il livello di anticorpi e globuli bianchi sale, tanto che ti senti meglio anche durante il giorno.

Quando sei malato fai fatica a dormire. Sono sicuro che dopo una pessima notte ti senti ancora peggio! La ragione è che il tuo corpo non ha potuto sfruttare il sonno per dare il colpo di grazia all’infezione in corso.

Se sei già malato, cerca di dormire bene piuttosto che dormire poco. Il giorno dopo ti sentirai meglio.

Questo consiglio non vale per chi è già in salute. Se applichi il sonno polifasico come si deve, dormire così poco non ti farà ammalare di più.

La prevenzione va fatta il altro modo: fai sport, mangia sano, non fumare.

Non avere la fobia delle malattie, e non lasciare che questo ultimo punto ti scoraggi dal provare il sonno polifasico. Io l’ho usato per mesi, e non mi sono mai beccato niente!

Quando dormire polifasico e quando no

Per riassumere, non dovresti provare il sonno polifasico se:

  • Sei un atleta a livello agonistico e cerchi la massima prestazione;
  • Stai facendo una dieta per perdere peso;
  • Sei ammalato.

In tutti gli altri casi, puoi provare la bellissima esperienza del sonno polifasico.

Non te ne pentirai.

Un aiuto per il sonno polifasico

Sei convinto a dormire di meno con il sonno polifasico? Bene! Visto che l’ho provato anch’io e so quanto è difficile iniziare, ho una sorpresa per te. Qualcosa che avrei voluto avere quando ho iniziato a dormire polifasico, perché mi avrebbe risparmiato un sacco di fatica, problemi e sonno arretrato.

Una serie di tracce audio per dormire bene. Le ho create con in mente un solo obiettivo: farti dormire bene. Anche se non ti interessa il sonno polifasico, sono sicuro che ne troverai almeno una interessante.

Dormire male significa vivere male, questo è il mio motto.

Un cattivo riposo ha gravi ripercussioni sul tuo fisico e la tua mente:

  • Diminuisce la creatività;
  • Sei più pessimista e triste;
  • Non riesci a cogliere le opportunità della vita;
  • Ingrassi.

Se vuoi passare al livello successivo, se vuoi veramente ottimizzare il tuo sonno, sei nel posto giusto: clicca qui per saperne di più.

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