Il 28 luglio 2010 ho scoperto qualcosa che mi ha cambiato la vita: adoro viaggiare.
Avevo già fatto delle lunghe vacanze in Italia e brevi permanenze all’estero, ma non avevo ancora capito quanto girare il mondo fosse bello. Il 28 luglio 2010 ho preso un aereo e sono andato a studiare a Riga, in Lettonia, per 6 mesi.
I più bei 6 mesi della mia vita.
Da lì non ho più smesso. Ho cacciato borse di studio e lavori per oltre un anno, cercando di andare via fra un esame universitario e l’altro. Dopo varie borse di studio europee, arriva il colpo grosso: 1 anno negli Stati Uniti a lavorare. Ho i requisiti, nessuna esperienza richiesta, massì dai ci provo. Primo colloquio, secondo colloquio, congratulazioni parti il 10 aprile 2012.
Un sogno.
Mi laureo, saluto tutti, grandi feste e parto. Mi lascio dietro molto: famiglia, amici, lavoro. Non mi interessa, se non lo faccio adesso quando?
Arrivo in Florida che è già estate. Il “Sunshine State” lo chiamano, lo Stato dove splende il sole. È vero, il 10 aprile già era estate. Per il 1 dicembre sono previsti 23 gradi. Magari ci sta anche un tuffo in piscina, giusto per dire “ho fatto il bagno a dicembre”.
Un buon lavoro, un po’ fuori ma la paga e buona e l’orario decente. Simpatici gli americani, conosco gente da tutto il mondo e imparo qualcosa delle loro culture. Faccio una pasta al pomodoro e mi dicono che è fra le cose più buone che hanno mai mangiato, grande soddisfazione! 😀
Ci sono gli alti e bassi. Sono comunque in un dormitorio con un affitto da ladri, un regolamento da prigione e 3 coinquilini, ho dovuto fare dei sacrifici. Mi manca la pizza buona, mi manca il cappuccio e cornetto al bar, mi mancano gli amici. Mi mancano le passeggiate in montagna. A volte il lavoro è duro.
Ma diamine, sto in America. Un Paese ricco, senza i problemi dell’Italia. Un panorama bellissimo, gente fantastica, mi piace stare qui.
Viaggiare è uno dei più grandi piaceri della vita
Perché viaggiare per imparare l’inglese
Mettiamo da parte la poesia, qui abbiamo un obiettivo: imparare l’inglese.
Questo è l’ultimo passo del corso: hai fatto i tuoi esercizi, sai scrivere bene, capisci l’orale e sai dire le frasi principali. Se hai iniziato da zero adesso potresti non sentirti pronto, nessun problema: ora che organizzi il tuo viaggio avrai migliorato il tuo livello.
Ma se pensi che ti basta prendere un volo per Londra e magicamente saprai l’inglese, ti sbagli.
Partiamo dal presupposto che qualche giorno in Gran Bretagna non farà la differenza. Non imparerai cose nuove. Cambierai il tuo modo di vedere l’inglese, di sentirlo dentro di te, vedrai con i tuoi occhi come viene usata la lingua nel posto dove viene parlata.
Imparerai molte parole nuove, questo sì. Ma la cosa più importante è toccare con mano l’ambiente anglosassone dove la lingua si è sviluppata.
È la differenza che c’è fra imparare una lingua e capirla nel suo profondo. Per parlare correttamente una lingua, devi capire la cultura che ci sta dietro. Senza questa base, il tuo inglese suonerà sempre un po’ meccanico e italianizzato, soprattutto nell’orale. Anche se la tua grammatica è perfetta, ci sarà sempre quel qualcosa che ti manca.
Come sapere quando usare due parole che hanno lo stesso significato, ma vengono utilizzate in contesti diversi. Tipo l’impercettibile differenza fra “thank you” e “thanks”.
Viaggiare significa andare oltre la pura grammatica, il puro lessico. Significa interiorizzare i principi dell’inglese, farlo diventare parte integrante della tua personalità. È il passo successivo che ti porterà vicino a parlare come un madrelingua.
Come sfruttare al massimo un viaggio all’estero
Nei miei viaggi ho notato una tendenza tristissima fra i popoli latini dell’Europa occidentale (Spagna, Francia e Italia): non vogliono parlare con gli stranieri.
Prendi un gruppo di cento sconosciuti di cui 5 italiani e buttali in un buffet per conoscersi meglio: gli italiani formeranno il loro gruppetto e si isoleranno dagli altri 95. La stessa cosa faranno francesi e spagnoli. Negli altri popoli questa tendenza è presente, ma non così forte.
Parlare in inglese è faticoso, non sei ancora abituato a farlo, l’italiano è molto più semplice. Se vai in Inghilterra con altri italiani, non parlerai una parola d’inglese per tutto il tempo. Allora il viaggio è inutile, tanto vale che vai a Bassano del Grappa.
No, in Inghilterra devi andarci da solo. Anche se l’idea può spaventarti all’inizio, vedrai che è molto più utile e divertente di quanto pensi. Non devi fare programmi per accontentare i tuoi compagni di viaggio, puoi prendere decisioni immediate senza una votazione, puoi fare quello che vuoi.
La libertà che ti dà il viaggiare in solitaria non è paragonabile a niente.
Cosa più importante sarai costretto ad uscire dalla tua zona di comfort, dalla tua bolla italiana. Dovrai parlare con gli altri, conoscere gente nuova, chiedere informazioni. Non c’è nessuno lì a darti una mano, sei tu e basta.
Dovrai aprirti alla cultura anglosassone perché non hai scelta. Potrai guardarti in giro, vedere cose che altrimenti non avresti notato. Se viaggi con gli amici stai tutto il tempo a parlare con loro (in italiano), a guardare loro, a divertirti con loro. Di inglese c’è poco.
Se sei da solo queste distrazioni non ci saranno. Ci sarai tu, a Londra. Tu che da solo dovrai prendere l’abbonamento per la metro, farti capire dallo staff dell’hotel, ordinare da mangiare. Quando sei seduto al tavolo a divorare fish and chips puoi far girare gli occhi: cosa stanno mangiando e bevendo gli altri? Quali sono i piatti tipici inglesi? Quali sono le tradizioni a tavola?
Sono tutte piccole cose che ti aiuteranno a capire la cultura e di conseguenza la lingua.
Quando tornerai in italia sarai molto più ricco di quando sei partito. Sei stato un turista, ma un turista Vero. Non quei turisti che vanno nei villaggi in Turchia, circondati da altri turisti, cucina internazionale e staff che parla la loro lingua. Il turista che va in città, si fa capire a gesti nel bazar, impara con sgomento che il vero kebap ha poca carne, pochissime salse e tante verdure.
I turisti hanno capito tutto sulla crescita personale
Esercizio
Ti direi di andare a Londra, ma non è una cosa che puoi fare in un giorno. Puoi invece progettare il tuo viaggio.
Guarda il calendario e decidi quando avrai quei tre giorni per partire all’avventura. Studia tutti i dettagli: scegli il volo di andata e ritorno, trova l’hotel e informati suoi trasporti per l’aeroporto (sia in Italia che in Inghilterra). Consiglio: se atterri a Stansted (l’aeroporto londinese dei low-cost) c’è un bus navetta che ti porta in centro a Londra. Stampa o compra delle cartine per girare la città, soprattutto trova un hotel in zona strategica e vicino alla metro.
Altro consiglio: la Oyster card è perfetta per i turisti.
Prendi i soldi che ti servono per viaggio e hotel e mettili in un cassetto, prendi altri 200 euro per le spese varie e metti anche quelli nel cassetto.
Il tuo esercizio per la settimana è pianificare il tuo viaggio a Londra, ovviamente su siti in inglese. Cerca di scoprire quanto puoi sulla città, e non ti preoccupare degli imprevisti: mal che vada chiedi a qualche londinese, che sono sempre gentili e disposti ad aiutarti. Londra è una città turistica, ci sono centri per visitatori ovunque.
Ti do una scadenza: prenota il tuo volo e l’hotel prima della mia prossima email. È un grande passo, ma quando tornerai sarai soddisfatto. Fare qualche pazzia ogni tanto rende la vita più eccitante e degna di essere vissuta! Io in un pomeriggio ho organizzato con due amici un giro in camper per l’Europa, esperienza fantastica. 😀
Se sei minorenne e ancora non puoi viaggiare da solo, fai quest’ultimo esercizio entro due mesi da quando compi 18 anni. Guarda che ti controllo. 😉
Sai che le mie email arrivano sempre lo stesso giorno, una volta a settimana. Quindi regolati con i tempi.
Alla prossima settimana!
Vuoi fare una settimana a Londra con 200 euro?
Io sono un viaggiatore: ho girato tutta l’Europa e gli Stati Uniti, sto progettando viaggi in Africa e sud-est asiatico. Visto che non sono ricco, ho dovuto scoprire dei modi per viaggiare spendendo poco. Sai cosa ho scoperto?
Meno spendi, più ti diverti.
Con i soldi puoi creare la tua bolla da turista: hotel che parla italiano, guida italiana, assistenti di volo che parlano italiano, ristoranti italiani. Sei sicuro di voler fare questa vacanza? No, tu non sei un turista normale, tu vuoi vivere il posto che visiti. Vuoi contrattare il prezzo delle spezie al mercato di Ankara, vuoi ordinare una birra al miele a Riga, vuoi salire sulla MetroRail a Miami.
Tutte queste cose costano poco, perché non sono fatte per i turisti spendaccioni.
All’interno del corso completo di Inglese Dinamico troverai il report bonus “come viaggiare per 7 giorni con 200 euro”, nel quale ti spiegherò:
- Come trovare i voli più economici sfruttando una falla del sistema.
- Come alloggiare per una settimana in qualsiasi città del mondo gratis.
- Come trovare ottimi ristoranti a prezzi accettabili ovunque vai.
Questo report, da solo, potrebbe farti risparmiare centinaia di euro nella tua prossima vacanza. Cosa aspetti? Scarica ora la tua copia: clicca qui.
Ti sei perso un articolo precedente? Ecco la lista completa:
- Le basi della grammatica
- La mentalità
- Il divertimento
- La flessibilità
- L’interazione
- La semplicità
- La quotidianità
- L’inglese reale
- La tecnica LEGO
- Imparare l’inglese orale
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